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La favola di Amore e Psiche- Recensione

 



Titolo: La favola di Amore e Psiche
Autrice: Kiara Maly
Serie: Amori Mitici (Vol.3)
Anno: 2020
Pagine: 87

Trama: 

Quale significato può avere un bacio?
Per Eros, il cantore dell’Amore, un bacio significa tutto.
Per Zoe, la sua migliore amica, un bacio non ha alcun valore. Eppure, ha messo la sua Vita in stand-by a causa di un bacio mancato.
Quando l’amore è cieco, e pure distratto, c’è un solo rimedio a tutti i mali: La Panacea. Che si tratti di un’erba miracolosa, di una soluzione universalmente valida o anche soltanto di una banale discoteca, essa avrà un ruolo risolutivo nella terza novella della serie ‘Amori Mitici’.
Fra sorelle che si intromettono, dichiarazioni poetiche, inaspettati incontri al buio e immancabili terzi incomodi, Eros e Zoe saranno costretti a superare diverse prove per ‘riconoscersi davvero’, ben più ardue di quelle architettate dalla perfida Venere nella favola originale di Amore e Psiche, a cui si ispira la loro storia.


Recensione

Ispirata al mito di “Amore e psiche”, la terza novella della serie “Amori Mitici” di Kiara Maly, “La favola di Amore e Vita”, si aggiudica il premio di mia preferita (tra le prime tre! Ce ne saranno altre e io non vedo l'ora!).

Romantico e leggero, risulta essere una piacevolissima lettura, una storia scritta bene che scorre veloce regalando tanti sorrisi, ma anche tanti “Cooosa?!”

Eros, sempre perso nei suoi pensieri, potremmo dire “Con la testa tra le nuvole!”. Decisamente distratto, ma dolcissimo. E anche se a volte si avverte la voglia di prenderlo a schiaffi per farlo svegliare dal sonno, “guardarlo” dormire trasmette la sua tenerezza.

Zoe, con il suo cuore infranto, è vicina a tutte noi. Innamorata perdutamente, si chiede cosa ci sia in lei che non va e perché l'amore non bussi più alla sua porta dopo che...

Sibilla, migliore amica di Zoe, è sincera, diretta e cinica. Eros la chiama “strega” e crede che sia lei a influenzare la negatività della sua amica.

Vi riporto un estratto che mi ha dato molto da riflettere e che si collega a quanto detto. È un piccolo discorsetto che Zoe rivolge a Eros:

“La vita non è altro che una successione di illusioni e delusioni, poli opposti sui quali basiamo le nostre emozioni. Ti ritieni felice? Sei solo nella fase illusoria, bello mio. Presto arriverà la prova inconfutabile del tuo errore, a gettarti nella tristezza.”

Insomma, ogni parola risulta più forte di uno schiaffo.

E a tal proposito, c'è poi Venus, la Venere Nera, che può sembrare un personaggio secondario, ma che secondo me si pone nella posizione fondamentale di presa di coscienza. Ma in che modo lo scoprirete voi!

Tra un paio di baci mancati, cuori infranti e accecanti illusioni, Zoe ed Eros percorreranno delle strade diverse, ma riusciranno ad incontrarsi?

La Panacea sarà davvero un rimedio a tutti i mali?

Apro, inoltre, una piccola parentesi per le bellissime poesie che accompagnano la lettura e che sono state scritte da tanti bravi autori/autrici (escludo la mia da questa recensione, ovviamente, ma spero vi sia piaciuta)!

Con lo sfondo della bellissima e “mitica” Atene, la novella di Zoe ed Eros tiene una dolce e simpatica compagnia! Vi invito a scoprire quel piccolo rituale, quella domanda che cambia in piccola parte e che può sembrare una cosa qualunque ma che, almeno secondo me, è identificativa del loro legame e che per questo mi ha addolcito tantissimo il cuore. Non ve la rivelerò, è chiaro, ma vi auguro di scoprirla tra le righe e trovarci lo stesso significato che le ho attribuito io.

Potete trovare la novella in ebook su Amazon e, novità!, potete trovarla anche in cartaceo insieme alle altre due (“Arianna, Teo e il Milotauro” e “Echi e riflessi... d'amore) nella raccolta “L'aurora degli amori mitici”!  















Commenti

  1. Grazie tesorino per la tua splendida recensione 💕 oltre che per la tua bellissima poesia!
    A proposito, come si dice grazie in greco? ☺☺☺

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