Passa ai contenuti principali

Tra le pagine de: "Il Grinch!"




Ogni Natale tra gli scintillii, le lucine e i nastrini d'oro e d'argento, c'è un personaggio che, puntualmente, è sempre invitato a casa mia per le feste: Il Grinch!

Nato dalla penna del Dr. Seuss, quella del Grinch è una storia così intensa da risultare immancabile nel periodo di queste festività e sono felice di poter condividere questa mia tradizione con voi.

Una storia di straordinaria semplicità. Il Grinch odia il Natale. Odia il consumismo del Natale, lo stupido correre dietro a pacchetti e pacchettini con doni che poi finiscono nell'immondizia dopo averli usati al massimo una volta. Odia le persone che hanno ferito i suoi sentimenti, perché la gente sa essere cattiva e tale negatività finisce in un circolo infinito in cui: “Tu fai del male a me e io ricambio”. Il Grinch porge una mano e viene scottato nuovamente.

E poi c'é Cindy Chi-Lù. Una bambina, un'anima innocente che spera che le persone si rendano conto che il Natale non sia fatto di regali, ma dello stare insieme e del volersi bene. Questa “bambichina” ricopre un ruolo fondamentale nel film, dove sarà lei a interessarsi alla causa del Grinch, a raccogliere informazioni e cercare di capire il motivo che lo spinge a stare da solo, specialmente a Natale. Nel libro questo fantastico personaggio è degradato a comparsa di una o due pagine. Tuttavia, Cindy riesce a incarnare lo spirito del Natale tramite i suoi comportamenti e le sue parole, dunque ho molto apprezzato la scelta del regista di dargli maggiore importanza.

Per quanto il libro sia molto simpatico, tutto scritto in versi e rime e, nella versione che ho acquistato, sia accompagnato da disegni carinissimi, devo ammettere che il film rende molto meglio del libro.
Lo trovo più completo, più intriso di significati, anche più curato nei dettagli. Come se ci fosse qualcosa in più da raccontare.
Mentre il libro risulta essere una bella storia da leggere per divertirsi, il film è capace di far ridere, commuovere, arrabbiare ma soprattutto capire e riflettere.

Dunque, che aspettate a far partecipare al vostro Natale i Non-so-chi di Chi-non-so!? Son sicura che avranno un po' di rostacchino e panchittone da offrirvi!



Commenti

Post popolari in questo blog

Recensione "Come musica e polvere di stelle" di Alice Talarico

  Autrice: Alice Talarico Titolo: Come musica e polvere di stelle Anno: 2020 Eccomi qui a dirvi la mia sul quarto “bimbo” della mia dolce amica Alice Talarico, “Come musica e polvere di stelle”. Tea Sassonia è una giovane e ricca pianista che vive nell'incantevole castello di Shneerose, in Germania, palazzo simile a quello che siamo abituati a vedere nelle fiabe e nei cartoni Disney. Lei, sempre stata gentile, dolce e obbediente, sta mettendo in atto un'opera di completa ribellione per far dispetto ad Anette, l'odiata compagna del padre. La sua mamma, infatti, è volata in cielo lasciando a Tea una catenina con una stella che la ragazza stringe sempre tra le mani per portare con sé la forza e l'amore della madre. Dank Gunther, invece, è un adorabile ragazzo che ama intagliare il legno e che sogna di proseguire l'attività di suo padre. Un giorno deve consegnare alcuni addobbi in legno al castello ed è così che incontra Tea, la ragazza che si approprierà di ogni suo ...

La favola di Amore e Psiche- Recensione

  Titolo: La favola di Amore e Psiche Autrice: Kiara Maly Serie: Amori Mitici (Vol.3) Anno: 2020 Pagine: 87 Trama:  Quale significato può avere un bacio? Per Eros, il cantore dell’Amore, un bacio significa tutto. Per Zoe, la sua migliore amica, un bacio non ha alcun valore. Eppure, ha messo la sua Vita in stand-by a causa di un bacio mancato. Quando l’amore è cieco, e pure distratto, c’è un solo rimedio a tutti i mali: La Panacea. Che si tratti di un’erba miracolosa, di una soluzione universalmente valida o anche soltanto di una banale discoteca, essa avrà un ruolo risolutivo nella terza novella della serie ‘Amori Mitici’. Fra sorelle che si intromettono, dichiarazioni poetiche, inaspettati incontri al buio e immancabili terzi incomodi, Eros e Zoe saranno costretti a superare diverse prove per ‘riconoscersi davvero’, ben più ardue di quelle architettate dalla perfida Venere nella favola originale di Amore e Psiche, a cui si ispira la loro storia. Recensione Ispirata al mito d...

"Pioggia e uva"- Recensione

  Titolo: Pioggia e uva Autrice: Paoletta Maizza Anno: 2020  Lunghezza stampa: 144 Trama “ Prima di lasciare la mia stanza per sempre, ho allungato le mie dita verso il cielo, quella sera, volevo toccare la luna, per far sì che si realizzasse almeno uno dei miei desideri, sperando in fondo che proprio la luna diventasse il mio portafortuna o che fosse così indulgente da permettermi di trovarlo.”Puglia, fine anni ‘50. Sorridente, dolce, affidabile, onesta. Lisa Antonaci, orfana di guerra cresciuta dalle suore, decide di intraprendere una nuova strada, la più straordinaria di tutte. A bordo dell’autobus che la porterà a Villa Rini, casa in cui è stata assunta come infermiera personale della dolcissima signora Nella, incontrerà Massimiliano Colella. Coincidenza vuole che sia il nipote della sua paziente e che debba convivere con lui sotto lo stesso tetto. Per lei il giovane dagli occhi scuri e i capelli arruffati dal vento è la dimostrazione stessa di Dio sulla terra. Nel soggior...